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I nuovi smartphone di Huawei faranno a meno dei chip americani

I nuovi smartphone di Huawei faranno a meno dei chip americani

Il colosso cinese degli smartphone sceglie di tutelarsi anche per l’hardware dai possibili effetti del bando USA: non solo i Google Mobile Services di Android, i nuovi smartphone di Huawei faranno a meno dei chip americani. L’indiscrezione arriva dal Wall Street Journal: in particolare dopo l’investimento del costruttore di Shenzhen per HarmonyOS, il sistema operativo proprietario presentato la scorsa estate come alternativa ad Android.

L’emancipazione dei nuovi prodotti Huawei dai software USA, però, è solo l’inizio di un processo che tiene conto dei possibili effetti devastanti del bando americano per il costruttore che presto potrebbero estendersi allo sviluppo del 5G e, ancor più probabilmente, ai componenti hardware.

Proprio per tutelarsi da quest’ultima possibilità, rischiando di trovarsi in una condizione ancora peggiore rispetto all’esclusione dei Google Mobile Services, i nuovi smartphone di Huawei faranno a meno dei chip americani. Il cambio di tecnologia sarebbe già iniziato con i modelli Mate 30 e Y9, ma tutti i nuovi modelli dell’azienda cinese dovrebbero dire addio ai chip di costruttori USA come Qorvo, Skyworks Solutions, Broadcom e Cirrus Logic, a favore di soluzioni realizzate dai laboratori interni di Huawei e da fornitori europei ed asiatici.

Cosa cambierà per gli utenti finali? L’addio ai fornitori statunitensi di hardware non sembra poter compromettere la qualità di smartphone, tablet e altri prodotti Huawei, anche se andranno valutate con attenzione le possibili ripercussioni sui prezzi dei dispositivi. Al contrario, resta tutta da valutare l’impatto dell’assenza di Android con i Google Mobile Services e l’effettiva affermazione di HarmonyOS all’interno di un panorama mondiale dominato proprio da Android e iOS: sarà il tempo a dirci se l’OS di Huawei si affermerà come un terzo player internazionale o se, invece, ricalcherà la triste fine di Symbian OS che affossò il colosso Nokia nel mercato della telefonia mobile.